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Trascrizione di nascita

 

Trascrizione di nascita

La nascita avvenuta all’estero di un figlio di cittadino italiano deve essere sempre trascritta in Italia, anche quando il nuovo nato sia in possesso di una seconda cittadinanza. La richiesta di trascrizione è indispensabile per garantire al nuovo nato il riconoscimento della cittadinanza italiana ed è imprescindibile per poter richiedere il passaporto italiano.

I genitori hanno facoltà di attribuire ai propri figli anche il cognome materno, in aggiunta a quello paterno, ma non anteposto a esso. L'opzione può essere esercitata solo per i certificati di nascita emessi all’estero a partire dal 29 dicembre 2016, mediante sottoscrizione dell'apposito formulario anche da parte di un solo genitore, anche quando il certificato di nascita del minore riporta soltanto il cognome paterno. Si raccomanda tuttavia di ottenere un certificato di nascita conforme alla volontà dei genitori del minore.

Per la trascrizione in Italia di un certificato di nascita rilasciato all'estero occorre anticipare la richiesta tramite l'apposito modulo elettronico, allegando:

  1. formulario, compilato e firmato da uno o da entrambi i genitori;
  2. per ciascuno dei genitori, fotocopia non autenticata del passaporto o documento d'identità equivalente, preferibilmente italiano (solo le pagine con firma e foto);
  3. certificato di nascita del minore, esclusivamente in versione originale, rilasciato dal WA Registry of Births, Deaths and Marriages, debitamente apostillato (contattare l’Australian Department of Foreign Affairs) e corredato di traduzione in lingua italiana (traduttori di riferimento disponibili QUI). In linea generale, le apostìlles non devono essere tradotte, così come le traduzioni, in linea generale, non devono essere apostillate.

Nel caso di documentazione inviata in modo corretto e completo, secondo le istruzioni contenute anche nell'e-form, i richiedenti saranno contattati per concordare il giorno e l'orario in cui presentarsi in Consolato per consegnare l'intera documentazione già anticipata elettronicamente, da presentare solo ed esclusivamente in versione originale. Gli originali dei certificati non possono essere restituiti ma devono essere conservati nel fascicolo di famiglia, nell'archivio del Consolato. Non possono essere accettate copie di alcun genere.

Qualora congiuntamente alla richiesta di trascrizione della nascita i genitori del minore volessero richiedere anche il passaporto, è necessario compilare e inviare l'apposito modulo elettronico e anticipare la documentazione richiesta seguendo le istruzioni della procedura guidata all'interno del modulo stesso. A seconda di una serie di fattori variabili, il passaporto potrebbe essere rilasciato non lo stesso giorno ma nelle settimane successive, nel qual caso è necessario fornire anche una busta prepagata per consegna espresso.

Se alla data di presentazione del certificato il nominativo riportato nel certificato ha già compiuto 18 anni, il certificato non è più immediatamente trascrivibile e la predetta persona deve invece richiedere un appuntamento per “riconoscimento di cittadinanza italiana” (per dettagli cliccare QUI).

CERTIFICATI DI PAESI TERZI

  • Per i certificati rilasciati da Paesi diversi dall'Australia, si suggerisce di ottenere le informazioni utili a perfezionare il certificato (mediante apostille o legalizzazione, a seconda che lo Stato abbia ratificato o meno la Convenzione de L'Aja del 1961), visitando il sito della Rappresentanza italiana competente per territorio.
  • Qualora i certificati siano accompagnati da traduzioni giurate (nel caso, ad esempio, di documenti rilasciati in Brasile) queste dovranno non solo essere apostillate ma recare ben chiara e leggibile la dicitura “traduzione conforme all’originale”, a cura dello stesso professionista che ha effettuato la traduzione, pena irricevibilità e restituzione di entrambi i documenti al richiedente, affinché questi provveda al loro perfezionamento.

IMPORTANTE

  • L’attribuzione al nuovo nato del cognome paterno e/o materno (o parte di essi) come nome (o parte di esso) costituisce violazione dell’art. 34 del DPR 396/2000 e comporta per il Comune l’obbligo di segnalare il fatto alla Procura della Repubblica, che instaura un procedimento finalizzato alla rettifica del nome. Qualora sia già stato rilasciato un passaporto, sarà necessario annullarlo e procedere all’emissione di un altro passaporto riportante i dati corretti, dietro rinnovato pagamento di tutti i diritti consolari.
  • Qualora il matrimonio dei genitori sia avvenuto all’estero e il relativo certificato non sia ancora stato trascritto in Italia, è opportuno provvedervi prima di richiedere la trascrizione della nascita del minore.
  • Qualora i genitori non siano sposati e sul certificato di nascita non compaia l'indicazione del padre, è indispensabile effettuare prima una pratica di riconoscimento di paternità.

Autore:

EM

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