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Estinzione della procura (art. 1396 c.c.)

 

Estinzione della procura (art. 1396 c.c.)

Una procura si estingue per effetto di revoca, per scadenza della validità prestabilita, per il verificarsi della condizione risolutiva o del compimento dell'atto, per morte del procuratore e/o del comparente, per sopravvenuta incapacità o fallimento del rappresentato o del rappresentante. In qualsiasi momento il comparente può revocare la procura da lui stesso conferita, a meno che nell'atto non sia stato specificato che detta procura è irrevocabile.

La revoca può riguardare una procura rilasciata nel Consolato della circoscrizione presso cui l'interessato era residente, ovvero una procura rilasciata presso altri Consolati, o anche presso un notaio in Italia. Per ottenere la revoca di una procura, l'interessato deve presentarsi all'Ufficio Notarile con una copia della procura che intende revocare o, in sua mancanza, con tutti i dati essenziali della medesima: il Consolato o il Notaio che ha ricevuto l'atto, la data di conferimento, il numero di repertorio, i dati personali completi del mandatario. Una procura può essere revocata solo dal comparente che l’aveva a suo tempo conferita. L’atto di revoca dev’essere firmato alla presenza di un qualsiasi funzionario consolare o notaio, anche diversi da quelli che a suo tempo avevano ricevuto l’atto. L'interessato deve poi provvedere per proprio conto a trasmettere la revoca sia al procuratore revocato, sia al notaio in Italia presso il quale la procura era stata depositata.


Autore:

EM

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